Bonus POS: 30% di sconto ai negozianti su pagamenti elettronici

Il Bonus POS rientra tra le misure introdotte dalla Manovra 2020 e il decreto fiscale collegato volte a contrastare l’evasione fiscale e favorire quindi l’utilizzo di metodi di pagamento alternativi al contante. 

A partire da luglio 2020, quindi, agli esercenti spetterà un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni effettuate dai consumatori finali con mezzi di pagamento elettronico, segnatamente basati su carte di pagamento (debito, credito o prepagate) e altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, fra cui sono esclusi i bollettini postali e gli assegni.

Ma non è questa l’unica azione prevista dalla Legge di Bilancio per contrastare l’uso del contante.

Nello specifico, è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro e in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche:

  • dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per un valore complessivo pari o superiore a 2.000 euro;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2022 per un valore complessivo pari o superiore a 1.000 euro.

Bonus POS: a chi spetta?

Il credito d’imposta sulle commissioni pagate per l’utilizzo del “POS” da parte degli esercenti attività d’impresa, arti e professioni è previsto dall’art.22 D.L. 124/2019.

Il credito è riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e i compensi relativi all’anno precedente non siano di ammontare superiore a 400.000 euro.

Come utilizzare il credito d’imposta?

L’agevolazione sarà utilizzabile solo in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

Nel dichiarativo 2021, periodo d’imposta 2020, sarà previsto un apposito codice “credito d’imposta ” per indicare l’entità del credito spettante.

L’Agenzia delle entrate individuerà con apposita risoluzione il codice tributo da utilizzare in F24 in comprensione di debiti per imposte e tributi.

Al link che segue si potranno consultare gli aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate: Clicca qui