Estate 2019: Istruzioni per le Ferie estive!

Estate significa soprattutto ferie e la loro organizzazione è un momento molto delicato nella gestione delle risorse umane.

Proviamo a fare chiarezza su quello che è un diritto del Lavoratore (diritto alle ferie) e in che modo e misura questo diritto può e deve essere esercitato nel rispetto dell’organizzazione aziendale e dei corrispettivi diritti del Datore di lavoro.

Cosa sono le ferie

Le ferie rappresentano giornate di astensione retribuite dal lavoro. Sono un diritto garantito dal comma 3 dell’art. 36 della Costituzione. Lo scopo delle ferie è quello di permettere al lavoratore un recupero psicofisico completo, per poter affrontare un nuovo anno di lavoro, oltre a consentire maggior cura  tempo nelle relazioni affettive e sociali.

A chi spettano

Tutti i datori di lavoro, sono tenuti a consentire il godimento delle ferie; e tutte le categorie e tipologie di lavoratori, inclusi quelli domestici, hanno diritto alla relativa fruizione, compresi i lavoratori in prova.

La normativa di riferimento

Le ferie sono un diritto irrinunciabile per tutti i lavoratori dipendenti. La normativa di riferimento è contenuta nell’art. 36 della Costituzione, nell’art. 2109 del codice civile e nell’art. 10 del D. Lgs 66/2003.

Sono previste almeno 4 settimane di ferie all’anno, da godere per almeno due settimane consecutive nel corso dell’anno di maturazione e le restanti due settimane nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Le ferie non sono monetizzabili, ad eccezione dei seguenti casi:

  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • per le giornate spettanti al lavoratore che eccedono le prime quattro settimane (qualora il Contratto Collettivo preveda ulteriori giornate di ferie che eccedono le prime quattro settimane.

Chi decide le ferie

La decisione su quante ferie fare e quando spetta al datore di lavoro tenendo presente che esse rappresentano l’incrocio delle esigenze aziendali con quelle dei singoli dipendenti, ( vita privata e sociale oltre che recupero delle energie psico-fisiche).

Il primo passo sulle ferie estive lo compie l’azienda, che comunica preventivamente il periodo feriale in forma scritta con apposito messaggio affisso nei locali d’ingresso, nella bacheca aziendale, in mensa ovvero con qualunque altro mezzo che permetta ai dipendenti di sapere quando collocare le assenze.

Fase successiva è la predisposizione di un piano ferie. Ulteriori periodi di ferie estive possono essere richiesti dal dipendente ma il via libera spetta comunque all’azienda.

E’ esclusa la fruizione unilaterale ed arbitraria delle ferie da parte del lavoratore.
Le ferie devono essere comunque richieste dal dipendente con un congruo preavviso, in modo tale da permettergli di organizzare l’attività produttiva.

In assenza di disposizioni da parte dei contratti collettivi / aziendali o dei regolamenti interni, si consiglia un preavviso in linea con quelle che sono le prassi aziendali, la durata dell’assenza stessa e il periodo in cui essa si colloca (ad esempio durante un picco di attività).

Determinato il periodo di ferie per ciascun dipendente non sono escluse eventuali modifiche successive da parte dell’azienda a causa di un giustificato, verificabile ed effettivo mutamento delle esigenze produttive e aziendali.

In questi casi, i contratti collettivi possono prevedere il diritto al rimborso delle spese sostenute per l’anticipato rientro, così come per l’eventuale successivo ritorno nel luogo dal quale il Dipendente è stato richiamato.

Di Barbara Luzzi, Consulente del Lavoro

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