Regime Forfettario 2020: ecco cosa dovrebbe cambiare

Cosa cambierà per il Regime Forfettario nel 2020 ce lo dirà la Legge di Bilancio 2020, che sta per iniziare il “tormentato” cammino parlamentare che, per scongiurare lo spettro dell’esercizio provvisorio, dovrà essere approvata entro la fine dell’anno.

Per quanto riguarda il regime forfettario vero e proprio vengono inseriti due requisiti:

  • non aver conseguito ricavi o compensi per un importo superiore a 65.000 euro ragguagliato ad anno;
  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, collaboratori, dipendenti, ecc. 

Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Il legislatore è tornato sui suoi passi ed ha reintrodotto il massimale. In particolare, all’art. 1, comma 57, della legge n. 190/2014 è stata aggiunta la lettera d – ter).

La novella prevede l’inapplicabilità del forfait per “i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui rispettivamente agli articoli 49 e 50 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, eccedenti l’importo di 30.000 euro; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.”

Tale circostanza determinerà la fuori uscita dal regime forfetario per i contribuenti che nell’anno precedente, quindi nel 2019, avranno percepito un reddito di lavoro dipendente o assimilato di importo superiore a 30.000 euro.

Regime forfettario e impiego di personale dipendente

La legge di Bilancio 2020 prevede la sostituzione integrale dell’art. 1, comma 54. Viene reintrodotta la condizione ostativa relativa alla possibilità di avvalersi di collaboratori o lavoratori dipendenti ma nel nuovo limite di 20.000 euro.

Anche in questo caso, la verifica della condizione ostativa deve essere effettuata con riferimento all’anno precedente. Ad esempio, se il contribuente forfetario si è avvalso nell’anno 2019, dell’opera di un lavoratore dipendente, la cui retribuzione o compenso ammonta a 22..000 euro, dal successivo anno 2020 scatterà l’obbligo di uscire dal forfait.

Regime forfettario e “tetto” dei beni strumentali

L’attuale previsione non reintrodurce la “vecchia” condizione ostativa rappresentata dal limite dei beni strumentali. Anche se il contribuente avesse acquistato nell’anno 2019 beni strumentali superando il “vecchio” limite di 20.000 euro, potrà continuare, nell’anno 2020, a fruire del forfait.

Regime forfettario e fattura elettronica

I contribuenti forfettari non hanno l’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, tuttavia si prevede un regime premiale per i contribuenti che, per ogni operazione, emetteranno fattura in forma elettronica.

In particolare, in caso di emissione di fatture in formato elettronico i termini di accertamento si riducono da cinque a quattro anni rispetto al termine di presentazione della dichiarazione annuale.

Sarà però sufficiente, l’emissione di una sola fattura in formato analogico, per perdere il beneficio previsto dal regime premiale.

Regime forfettario e corrispettivi

A partire dal 1° gennaio 2020 l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi riguarda anche i soggetti che applicano il Regime Forfettario (articolo 1, co. 54-89 Legge n 190/14 e ss.mm.).

Approfondimento a cura della Dott.ssa Laura Carinci

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