Registratore telematico e corrispettivi: come comportarsi in caso di malfunzionamento?

Entrato in funzione il registratore telematico, tutti gli operatori tenuti all’utilizzo hanno dovuto adeguarsi al suo funzionamento.

Con questo articolo vogliamo condividere con voi alcune indicazioni tecniche.

Termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri

Chi usa un Registratore Telematico deve preoccuparsi solo di avere una connessione internet attiva, almeno al momento di chiusura della cassa, poiché dopo questa operazione sarà il registratore telematico in automatico a predisporre il file contenente i dati dei corrispettivi da trasmettere all’Agenzia delle entrate.

Se al momento di chiusura cassa ci dovessero essere problemi di connettività alla rete internet ci saranno 12 giorni di tempo per trasmettere gli stessi o riconnettendo il Registratore Telematico alla rete o copiando il file dei corrispettivi (sigillato dal Registratore) su una memoria esterna e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale fatture e corrispettivi.

Periodi di chiusura dell’esercizio commerciale

In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione sul registratore: sarà quest’ultimo che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

Malfunzionamento del registratore di cassa

Qualora il registratore di cassa non dovesse funzionare correttamente si dovrà seguire questa procedura:

  • comunicare all’agenzia delle entrate lo stato di “fuori servizio” dal registratore telematico con differente procedura a seconda che il mancato funzionamento sia diagnosticato automaticamente o meno;
  • richiedere tempestivamente l’intervento del tecnico abilitato, annotando la data e l’ora della richiesta sul libretto di dotazione dell’apparecchio;
  • prima che il cliente esca dai locali, invece di rilasciare lo scontrino fiscale, procedere all’annotazione su apposito registro dei corrispettivi, per ogni operazione, indicando: data e ora, corrispettivo incassato e relativa aliquota;
  • inviare i dati giornalieri all’Agenzia delle entrate tramite il portale “fatture e corrispettivi”, menù “procedure di emergenza > dispositivo fuori Servizio”, all’interno della sezione “Area Gestore ed Esercente”.

Come inviare i dati all’Agenzia delle Entrate

  1. Con le credenziali dell’agenzia delle entrate oppure con le credenziali SPID accedere alla piattaforma Fatture e Corrispettivi, Corrispettivi, Servizi Gestore ed Esercente;
    selezionare il dispositivo (il R.T.) interessato dal malfunzionamento;
  2. Selezionare la funzione cambia stato, evento “fuori servizio” Per trasmettere telematicamente i dati:
    □ Accedere all’area procedure di emergenza, dispositivo fuori servizio (cioè il registratore telematico che non funziona);
    □ Inviare entro 12 giorni i dati relativi ai corrispettivi giornalieri, totalizzati per aliquota IVA, nel campo relativo al registratore messo fuori servizio.
    Il Registratore Telematico una volta tornato in funzione invierà telematicamente segnalazione all’Agenzia delle Entrate della propria riattivazione in servizio.

Se non si rispetta l’obbligo

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo 471/1997. In particolare la sanzione è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

Nei casi di recidiva è inoltre prevista la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’esercizio dell’attività.

Come sempre il nostro studio è a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti. Chiamaci al numero 0776/743770 o invia una mail a info@axiastp.it